Iconoscopio – La diva Simonetta

Jole Rosa e Gianluca Pezzino

Lavorando sull’idea del fantasma, già ripetutamente evocato nelle sue precedenti regie, Gianluca Pezzino ora si concentra sull’immagine botticelliana di Simonetta Cattaneo Vespucci, che ammaliò Firenze con la sua grazia, tanto da essere definita “Venere vivente”. Si innamorarono di lei Giuliano de’ Medici, Lorenzo il Magnifico e Sandro Botticelli che la rese icona eterna di bellezza facendola incarnare nel mito di Venere che sorge dal mare. Iconoscopio – La diva Simonetta è un omaggio e un ritorno all’origine stessa del rito del teatro, al gioco infantile del “facciamo finta che io ero e tu eri…”. L’attore in scena acquisisce una dimensione spettrale, sganciando la fisicità della performance corporea per far sorgere una presenza immateriale sul palco. L’attore viene sorpreso dai suoi stessi personaggi, così accade che l’immagine acquisisce una vita propria e l’attore e il pubblico iniziano a vederla come reale.

Con Jole Rosa e Gianluca Pezzino
Testi e regia Gianluca Pezzino